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I piatti tipici della nostra cucina sono legati soprattutto alle tradizioni contadine e rispecchiano le caratteristiche della migliore cucina mediterranea.

Un antipasto vero e proprio non c'è ma spesso i “Pupacc crusc” (peperoni scottati in olio bollente) possono sostituirlo, oppure si serve della salsiccia a fette con contorno di sottoaceti. Il primo piatto della tradizione Sammartinese è la pasta fatta in casa dove troviamo “i Maccarun” o “Frrciedd”che possono sposare diversi tipi di condimento, a base di carne di maiale, d'agnello o di gallina, ma trovano la loro apoteosi nella mollica di pane fritta e nel Rafano. Sempre come primo, ricordiamo inoltre i “Rascatiedd”, cioè i gnocchi, pasta casereccia che condita con i broccoli, forma uno dei piatti più squisiti. La tradizione vuole che il giovedì si mangino i “Rascatiedd” e la domenica i “Maccarun”.

Nei secondi la fa da padrona la carne di maiale d'agnello o di capretto a secondo del periodo. Queste carni vengono precedute spesso da un'altra portata di carne, al sugo, in genere di pollo o di vitello. Quindi viene servito l'agnello o il capretto arrostito rigorosamente alla brace con contorno di patate ed insalata. Ancora gran padrone delle tavole è il salame e tutti gli altri derivati del maiale, come la “Sibbursata” e il “Capicuodd”. Anche dall'agnello si traggono piatti speciali come lo “Gliummriedd” o il “Sufritt”, un involtino speziato il primo, e un soffritto degli interiori dell'animale il secondo. La verdura e la frutta sono abbondanti e troviamo tutte le specie più diffuse in area Mediterranea, soprattutto grande spazio ha il pomodoro.

Il piatto più caratteristico sembra essere però la “Rafanata” uno stufato che si ha amalgamando insieme il rafano, le uova, e il formaggio sammartinese; viene poi deposto in forno, in un tegame d'argilla coperto dalla brace sopra e sotto. Ancora nelle festività di Pasqua si cucina la “Cuzzola”, un tipo particolare di pane che viene ornato al centro da uova ancora intere. A Natale si prepara l'agnello imbottito; il piccolo animale viene aperto con precisione lungo lo stomaco e poi dopo essere stato imbottito con diverse spezie formaggio e pezzetti di carne e pane, viene richiuso perfettamente tanto che dopo esser stato cotto al forno continua a reggersi in piedi.

Non bisogna scordare infine la grande tradizione casearia che porta alla luce dei veri e propri gioielli, i formaggi. Qui abbiamo diversi metodi e tipologie di formaggio, ma tutti, sono accomunati ancora dalle tecniche di produzione antichissime. Tra i più gustosi troviamo “a Matnata”, la Ricotta la Toma.

Infine ogni festività si rispecchia in un dolce. A carnevale abbiamo le “Zeppole” e le “Crspelle”, fatte di pasta frolla fritta e coperti di zucchero a velo; a Natale troviamo i “Cicerotti” una sorta di raviolo dolce ripieno di ceci e castagne; il Sanguinaccio è tipico del periodo di uccisione dei maiali;

i dolci con il “naspero” (glassa) che assaporiamo in tutti i periodi dell'anno, oramai uno dei pezzi migliori di tutte le pasticcerie della zona.

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